Aste giudiziarie immobiliari: cosa c’è da sapere

Oggi vedremo cosa c’è da sapere sulle aste giudiziarie immobiliari.

Si tratta certamente di un’opportunità per acquistare immobili a prezzi ribassati, immobili che sono stati purtroppo sequestrati a persone che non sono riuscite ad onorare i propri debiti (qui il nostro pezzo ove menzioniamo l’intenzione delle famiglie italiane di comprare casa: http://www.vivoqui.it/magazine/mercato-immobiliare/immobiliare-le-famiglie-vogliono-comprare-casa/).

Per approcciarsi a questo segmento molto particolare di mercati occorre in primis sapere che si tratta di un’attività processuale che viene gestita dagli uffici preposti dei tribunali locali.

E’ il giudice fallimentare il gestore di queste pratiche di vendita forzata.

Le aste possono essere all’incanto o no. Nel caso di beni di valore limitato si procede con trattative private.

Le aste all’incanto prevedono una sorta di “gara” tra persone diverse, che devono versare una cauzione per iscriversi.

Nella vendita senza incanto si presenta semplicemente un’offerta non revocabile.

Ovviamente, prima della gara e prima di qualsiasi offerta, è possibile raccogliere tutte le informazionirelative all’immobile di interesse sul sito www.astegiudiziarie.it.

All’asta giudiziaria possono partecipare tutti i cittadini maggiorenni: non può partecipare il debitore esecutato.

Per partecipare occorre leggere bene tutte le istruzioni che il giudice ha compilato, poiché le condizioni possono variare da procedimento a procedimento.

In questa fase preliminare sarà possibile visionare planimetrie, foto e tutta la documentazione disponibile.

Per mettere un immobile all’asta occorre l’avviso di vendita, che contiene appunto tutte le informazioni necessarie per accedere all’asta stessa.

Serve poi una perizia di stima. E’ il documento che un estimatore esperto, nominato dal Giudice, redige. Vengono riportate quindi, tutte le caratteristiche del bene, il suo valore quotato in base al mercato immobiliare locale, la planimetria, identificazione catastale, le condizioni in cui si trova l’immobile.

L’ordinanza di vendita invece, è un documento che viene emesso direttamente dal giudice. Con questo si stabilisce tutto ciò che serve ad una buona operatività dell’asta.

Quando ci si è aggiudicati un bene occorre poi naturalmente pagare. Qualora non si disponga della cifra nella sua totalità è possibile richiedere un mutuo. Sfruttando per esempio la convenzione tra ABI e i tribunali.

In questo modo chiunque sia solvibile e possa pagare un mutuo è ammesso alle aste.

Alcune agenzie immobiliari forniscono un servizio di consulenza e supporto ai clienti che hanno intenzione di valutare questo strumento di acquisto immobiliare sui generis.