Compravendite in aumento nel 2018

Le compravendite immobiliari sono in aumento nel 2018.
E’ quanto emerge dalla ricerca condotta nel primo trimestre dell’anno in corso dall’Ufficio Studi Nazionale Fimaa (Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari con 11 mila agenzie immobiliari associate per circa 40 mila operatori, www.fimaa.it).
Si parla di un +4.5% medio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Dato che conferma il sentiment positivo espresso nell’Osservatorio dell’Agenzia delle Entrate (http://www.vivoqui.it/magazine/mercato-immobiliare/agenzia-delle-entrate-abi-mercato-crescita/).
I prezzi non crescono, invece, e il dato medio nazionale parla di un -1.2% (contro il +0.2% relativo alle sole grandi metropoli italiane).
Considerando le grandi città italiane oggetto di monitoraggio (Bologna, Genova, Milano, Napoli, Roma, Torino, Bari e Catania), la crescita del mercato raggiunge il +4%.
Solo Bologna segna il passo con un dato negativo: -6%.
Macina incrementi il mercato a Milano e Catania (+8%), è poi la volta di Genova (+5,8%), Bari (+5,7%), Torino (+5%), Roma (+3%), Napoli (2,5%).
Per quanto concerne i prezzi, Torino resta stabile, cali invece per Roma (-0,5), Catania (-2%) e Napoli (-4%).
La tipologia più richiesta nelle 8 città principali si conferma il trilocale, segno di una domanda ancora forte sul fronte della cosiddetta “prima casa”.
L’analisi prende in esame anche il mercato delle nuove costruzioni, che vola a Bari (16%), Milano (15%) e Roma (10%), aree nelle quali è più grande la percentuale degli immobili nuovi acquisiti rispetto al totale degli affari conclusi. Ottime performance anche per Torino (8%), Napoli (7%), Bologna, Genova e Catania (5%).
Il dato medio delle 8 grandi città è di 9 immobili “nuovi” su 100.
Per quanto concerne i tempi medi di vendita, parliamo di circa 6 mesi, con una forchetta tra i mesi di Milano e i 9 di Catania.
Lo sconto medio è dell’11%, anche qui con un divario tra Milano (5%) e Catania (15%).
La previsione parla di incrementi nelle compravendite per Roma e Torino, Catania e Bari, situazione di stabilità invece a Bologna, Genova e Milano. Lieve decremento per Napoli. Prezzi stabili, con la sola eccezione di Milano che farà segnare valori in crescita.
In generale, ci si aspetta un incremento maggiore del mercato nelle città comprese tra i 100 e i 300 mila abitanti.