Mercato immobiliare: cresce l’ottimismo

Cresce l’ottimismo nel mercato immobiliare italiano. Ne abbiamo parlato qui http://www.vivoqui.it/magazine/mercato-immobiliare/mercato-immobiliare-un-2018-tra-prudenza-ed-euforia/. E la circostanza è confermata anche dalla ricerca “Sentiment del mercato immobiliare”, nata da un’idea di Valter Mainetti, amministratore delegato di Sorgente Group (http://www.sorgentegroup.com/), e condotta da Claudio Cacciamani, docente dell’Università di Parma.

L’indice FIUPS, che sintetizza l’analisi, è cresciuto da 19,32 a 19,5.

Il report, elaborato su base quadrimestrale dal Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell’Università di Parma in collaborazione con Sorgente Group e Federimmobiliare, si basa su interviste rivolte a circa duecento operatori del mercato, appartenenti ai settori del trading, development, property, facility, progettazione, valutazione, consulenza e finanza immobiliari.

Il 65% del campione è convinto che l’economia italiana è migliorata nel corso dell’ultimo anno: il 54% crede che il trend si sia esteso anche al mercato del real estate.

Anche il forecast sull’anno venturo è pienamente positivo e certamente in crescita rispetto agli anni precedenti.

Il 56% degli operatori, in previsione di una crescita del settore a breve, sta pianificando investimenti sulla propria attività per aumentare visibilità e percezione del proprio brand e conseguentemente sviluppare nuove linee di business.

Gli operatori credono che i tempi di compravendita siano destinati ulteriormente a scendere. Molti addirittura vedono anche una leggera diminuzione dei prezzi, in larga misura nel comparto “commerciale”, in cui quindi non sono previsti sconti in sede di trattativa.

Il Nord Italia si conferma motore degli investimenti, soprattutto nel residenziale e nell’industriale, ma anche il Centro si posiziona bene, soprattutto sul fronte dei negozi, e Roma spicca (in seconda posizione dopo Milano, davanti a Firenze e Torino) tra le città. La Città Eterna è anche luogo d’elezione nel comparto turistico.

Bene anche le periferie, sia nel residenziale che nell’industriale.

Non si ferma la tendenza positiva anche per gli investimenti. Gli intervistati si aspettano una crescita nella gestione del portafoglio di operatori come fondi pensione, casse di previdenza e compagnie di assicurazione. Focus soprattutto sul settore degli uffici, ma anche alberghiero e industriale.

Gli strumenti preferiti degli investitori sono i fondi riservati e quelli speculativi.

Nella sezione riservata alle domande sull’attualità, il campione degli intervistati mostra grande attenzione per lo sviluppo delle SIIQ, che quest’anno potranno anche accogliere gli investimenti provenienti dai Piani individuali di risparmio (Pir). Questi, insieme ai fondi immobiliari, potrebbero contribuire a migliorare la liquidità del mercato immobiliare. I Non Performing Loans, ossia i crediti inesigibili, si confermano infine come interessante destinazione di investimento per gli operatori del settore, almeno secondo il 70 per cento degli intervistati.