Come guadagnare da una casa disabitata

Conviene vendere, affittare o ristrutturare?

Ecco tutto quello che devi sapere per guadagnare dalla tua proprietà immobiliare inutilizzata

Una casa su 5 in Italia è disabitata, ma tutte continuano a produrre dei costi: Tari, Imu, Tasi, e chi più ne ha più ne metta.

Si può pensare dunque di vendere la casa, se si trova lontano da poli industriali o universitari, come soluzione più immediata che consenta di eliminare i costi dell’immobile e rendere fruttifero il capitale altrimenti inutilizzato.

In alcuni casi però, specie se l’immobile è ben posizionato e può generare una rendita costante senza perdere il patrimonio immobiliare, ha più senso affittare la casa, anche a breve termine, soprattutto se si trova in città universitarie o in località turistiche affollate.

In particolare per quest’ultimo caso, spesso sono necessari lavori di ristrutturazione, ed è bene valutare attentamente come farli per averne un ritorno.

Ti illustreremo qui di seguito alcuni pro e contro di queste opzioni, tra le quali potrai scegliere la più vantaggiosa.

 

Quando conviene vendere l’immobile inutilizzato

Se la tua proprietà immobiliare si trova lontana da poli industriali e università, la soluzione migliore potrebbe essere venderla.

Il motivo risiede nel fatto che il mercato immobiliare è in declino ormai da tempo, quindi ci sono ottime probabilità che la tua casa si stia svalutando.

Se infatti nelle grandi città il mercato è stabile o in leggera crescita, fatta eccezione per Milano dove i prezzi salgono a ritmo sostenuto di anno in anno, nelle piccole città il valore degli immobili sta calando di circa 5 mila euro l’anno, anche affittando per 8 mila euro l’anno in tasca non rimane praticamente nulla.

Anche le proprietà nelle località turistiche, eccezion fatta per quelle più esclusive (Sardegna, Lago di Como, Romagna, ecc.) rischiano una crescente svalutazione a fronte di una scarsa produzione di rendita.

Nel caso di una proprietà immobiliare in una piccola città o una località turistica poco affollata, considerando che la casa affittata comporta spese fisse e dover stare dietro agli inquilini, oltre al fatto di dover provvedere a pagare di tasca propria gli oneri nei periodi lunghi o brevi in cui questa può rimanere vuota, la vendita potrebbe essere la scelta migliore.

 

Come vendere una casa inutilizzata?

Assodato il “cosa fare” passiamo al “come farlo”, ecco alcuni consigli da seguire:

  • Tutto deve partire da una corretta valutazione di mercato, svolta da un operatore immobiliare esperto, che saprà quantificare il valore reale del tuo immobile senza svalutarlo o sopravvalutarlo a tal punto da non riuscire a vendere, e ti saprà indicare anche se possa essere più conveniente vendere la casa così com’è oppure investire in una ristrutturazione per ricavare un prezzo più alto.

  • Curare la presentazione, che non vuol dire necessariamente ristrutturare, ma anche solo risolvere qualche problema e dare una pulita.  Puoi valorizzare il tuo immobile anche sfruttando le tecnologie digitali.
    Grazie ai rendering virtuali: delle immagini digitali in 3D che presentano la tua casa come se fosse ristrutturata, a cui puoi affiancare anche un preventivo dei costi di ristrutturazione per essere più completo nelle informazioni.


Quando conviene affittare la casa vuota

Quando la tua casa si rivaluta di anno in anno o mantiene un valore consistente (e l’effetto della rivalutazione si aggiunge ai canoni dell’affitto) è senza dubbio meglio conservare questo patrimonio immobiliare, perché ti garantisce una rendita.

Se prendiamo ad esempio una proprietà immobiliare a Milano, la redditività di una casa affittata può tranquillamente arrivare o superare il 6% annuo del valore dell’immobile.

Se aggiungi un altro 3% di rivalutazione, stai ottenendo un ritorno che giustifica l’investimento nella ricerca e mantenimento degli inquilini, ma anche di un’eventuale ristrutturazione, creando un reddito aggiuntivo.

In tal senso, puoi anche considerare gli affitti brevi.
Se la tua casa si trova vicino a un polo universitario, in una località turistica frequentata o in prossimità di grandi centri cittadini ben serviti, i profitti che puoi trarne sono di gran lunga superiori rispetto a un affitto lungo.

 

Quando conviene ristrutturare/arredare il tuo immobile

Quando conviene ristrutturare/arredare il tuo immobile

Nel caso degli affitti a turisti, arredamento e ristrutturazione si danno per scontati. Quel che però è bene attenzionare sono gli immobili per studenti fuori sede che prediligono una casa già arredata e ristrutturata, con gusto.

Questo innalza il valore dell’immobile, e dunque la sua rendita mensile.

Spesso, infatti, una proprietà non vissuta e poco curata potrebbe necessitare di una ristrutturazione, per essere appetibile sul mercato degli affitti o per essere trasformata in affitta-camere, B&B o qualsiasi altra attività.

Trattandosi però di un “immobile da investimento”, quindi non di una casa in cui andrai ad abitare, i consigli da seguire sono due:

  • Non arredarla secondo i tuoi gusti, ma secondo la moda del momento, in questo modo è più probabile che la tua casa incontri i gusti degli inquilini e che per questo la scelgano.
  • Non puntare alla massima qualità, ma al design accattivante, tenendo presente che quella è comunque un’abitazione di passaggio per i tuoi inquilini. In più, non tutte le persone sono precise o ordinate, potrebbero sporcare o addirittura danneggiare le finiture e gli arredi. Scegli quindi uno stile piacevole e accattivante per trovare dei buoni inquilini, senza bisogno di spendere troppo!

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