Cosa è successo durante il lockdown agli NPL

Iniziamo col definire gli NPL. I Non Performing Loans, crediti deteriorati, sono prestiti la cui riscossione da parte delle banche è incerta. Sono le esposizioni verso soggetti in stato di insolvenza o in situazioni sostanzialmente equiparabili. Costituiscono una delle categorie di Non Performing Exposures (NPE), che si definiscono in base alla diversa probabilità di recuperare il credito e alla scadenza:

  • le esposizioni scadute e/o sconfinanti eccedono i limiti di affidamento da oltre 90 giorni,
  • le inadempienze probabili sono quelle esposizioni per cui la banca valuta improbabile che il debitore adempia integralmente alle sue obbligazioni contrattuali senza il ricorso ad azioni specifiche,
  • gli NPL, per l’appunto, sono le esposizioni verso soggetti in stato di insolvenza o in situazioni sostanzialmente equiparabili.

L’origine dei crediti deteriorati può essere una situazione di difficoltà economica o finanziaria di una persona o delle imprese cui sono stati erogati i prestiti. In alcuni casi possono derivare anche da valutazioni errate o incomplete da parte della banca.

Un livello alto di crediti deteriorati può essere un problema anche per l’economia reale. Questo per l’effetto dei vincoli di bilancio di redditività e di capitale a cui sono sottoposti gli enti creditizi che li detengono.

Cos’è successo durante il lockdown?

Nel 2019 gli investimenti corporate nel settore immobiliare avevano raggiunto quota 12,3 miliardi, di cui circa il 75% provenienti dall’estero.

Durante il lockdown, in particolare nel primo trimestre, gli investimenti sono stati di 2 miliardi, nettamente al di sotto delle aspettative. Anche se a giugno si è verificata una discreta ripresa, soprattutto nel comparto residenziale, c’è grande preoccupazione per il segmento uffici, stravolto dall’improvviso smart working e dalle inevitabili conseguenze che ha portato con sé. Basti pensare all’esplosione della domanda per abitazioni con più stanze, terrazze e giardini. Il lavoratore si sta abituando a lavorare da casa.

Riguardo le dinamiche di mutui ed Npl, secondo Nomisma, “si sono già formati 15,6 miliardi di euro di crediti deteriorati derivanti da rate di mutui non pagati, con 100mila nuclei familiari che rischiano di diventare insolventi nei prossimi trimestri e 160mila che hanno già un immobile pignorato”.

La prospettiva di un ritorno alla normalità non è auspicabile per l’immediato futuro. Le tempistiche si dilateranno non solo a causa degli shock economici e finanziari trasversali a pressoché ogni mercato, ma anche a causa di un cambiamento fisiologico che ha trovato nell’emergenza Covid un acceleratore.