Confedilizia: ecco il Manifesto per rilanciare l’immobiliare in italia

Dieci proposte, riunite in un vero e proprio Manifesto, per rilanciare l’immobiliare in Italia: è questa la proposta di Confedilizia (https://www.confedilizia.it/), insieme ad altre 11 associazioni, in vista del prossimo impegno elettorale del 4 marzo.

Una galleria di idee rivolte ai partiti e ai professionisti della politica per agevolare la crescita del settore del real estate italiano.

  1. Riduzione della pressione fiscale. E’ certamente un tema sentito anche per altri settori economici italiani: il peso tributario ammonta oggi a circa 50 miliardi di euro l’anno.
  2. Sviluppo dell’investimento legato alla locazione: l’affitto rappresenta una funzione centrale nell’economia immobiliare, tutelare gli investitori che vogliono mettere a reddito una proprietà affittandola deve essere una priorità del legislatore, abbattendo barriere e snellendo normative contraddittorie e poco coerenti.
  3. Cedolare secca per tutti: si è rivelata un successo nel mondo dell’abbitto abitativo, riducendo del 42% il tax gap e del 40% la propensione all’inadempimento. L’idea è quella di estenderla anche agli affitti non abitativi e alle locazioni per persone non fisiche.
  4. Impegni concreti contro l’occupazione abusiva di immobili.
  5. Riforma delle normative sulle locazioni commerciali: sono regolate infatti da leggi vetuste (1978) che impongono condizioni troppo restrittive e poco adatte all’incontro tra domanda e offerta
  6. Stabilizzazione delle normative riguardo gli incentivi per interventi sugli immobili: che si tratti di riqualificazione energetica o miglioramento sismico, occorre mettere mano e ordine ad un complesso di leggi e regolamenti alquanto caotico.
  7. Impulso alla rigenerazione urbana: occorre dare corso ad iniziative generali di miglioramento del tessuto urbano, che si tratti di centri storici e periferie.
  8. Incentivi alle permute immobiliari: al fine di dare ulteriore impulso al mercato (qui abbiamo analizzato il sentiment 2018, http://www.vivoqui.it/magazine/mercato-immobiliare/mercato-immobiliare-un-2018-tra-prudenza-ed-euforia/) viene proposto di ridurre la tassazione per questo genere di operazioni.
  9. Sviluppo del turismo attraverso la proprietà immobiliare diffusa: realtà come AirBnB sono sempre più attive nel nostro paese, occorre incentivarle.
  10. Creazione di un Ministero per l’immobiliare, al fine di accorpare in un ente unico maestranze e centri di potere al momenti sparsi per i Ministeri più diversi.

«La componente patrimoniale – ha dichiarato in una nota Giorgio Spaziani Testa, Presidente di Confedilizia – è quella che è stata maggiormente colpita negli ultimi anni a partire dalla manovra del 2011: oggi Imu-Tasi rispetto all’Ici del 2011 è superiore di dieci miliardi di euro, è salita dai nove miliardi del 2011 ai 21 attuali, passando per i 25 degli anni scorsi».

Un panel di proposte certamente organico e radicale in alcuni casi.

Le forze politiche leggeranno questo Manifesto? Le risposte dopo il 4 marzo…